FONDO SPECULATIVO DI PROVVIDENZA / SPECULATIVE FUND OF PROVIDENCE

Luigi Coppola and Christophe Maierhans 
Festival Santarcangelo dei Teatri, july 2015

Marzia Dalfini, logo FSP
A cura di due artisti, Luigi Coppola e Christophe Meierhans, il Fondo Speculativo di Provvidenza è la creazione di una somma di denaro comune destinata a uno scopo da decidere collettivamente. Ogni biglietto del festival è maggiorato di un euro e la stessa cifra è sottratta a tutti i compensi di lavoratori e artisti, e aggiunta ai biglietti gratuiti di giornalisti e ospiti. Ogni euro corrisponde a una quota del Fondo e al diritto/dovere di voto e di partecipazione: con il tagliando, che certifica l’acquisto della quota, si può avanzare una proposta per l’utilizzo del denaro raccolto o sostenere una proposta già presentata da altri. Quote, proposte e voti generano un meccanismo decisionale che cresce giorno dopo giorno durante l'intera durata del festival.
ll potenziale del Fondo, espresso in euro e frutto del nostro impegno comune, sarà reso - bene o male - concreto, oppure completamente dilapidato. 
Ogni quota del Fondo non utilizzata fino a quel momento verrà automaticamente considerata come un voto implicito per la redistribuzione del capitale accumulato, in forma di monete da un euro, disseminate verso i sette punti cardini. Una sorta di fertilizzazione rituale delle terre di Santarcagelo.
Il Fondo è un invito a rendersi responsabili del destino del denaro che, legato al festival e alla città di Santarcangelo, appartiene a tutti. Dobbiamo solo decidere come utilizzarlo.



Speculative fund of providence

Conceived by Luigi Coppola and Christophe Meierhans the Speculative Fund of Providence is a fund generated by all those who participate in the festival and whose destination must be decided upon collectively.

The price of each entrance ticket to the festival has been augmented by 1€ (including free tickets for journalists and guests) while the same sum has been substracted from each salary payed by the festival to its staff members and artists.

Each one of these additional - or spared - euros certifies the acquisition of a share in the Fund, which opens the right/duty of its owner to take part in the definition of what should happen with the accumulated capital: each entrance ticket can be used to make a proposal, or cast a vote for a proposal already made by someone else about what the money should be used for. All shares, proposals and votes give shape to a decisional process which will grow day after day, during the whole length of the festival.

As the curtain falls on the festival's last show, the Speculative Fund of Providence will meet its fate in a public performative event taking place on Saturday 18 July at 21:30 on the Ganganelli square. The potential of the fund, expressed in euros and fruit of our collective engagement will then either be realized - for better or worse - or completely dilapidated.

Each share of the fund which has by then not been used will automatically be considered as a vote in favour of a dissimination of the accumulated capital in form of 1€ coins, scattered in all seven directions, as a wishful fertilisation of the lands of Santarcangelo.

The Speculative Fund of Providence is an invitation to make oneself responsible for the destiny of this money which belongs to all those who make up the festival and engage with the city of Santarcangelo. We just need to decide how to make use of it.

ORTO COMUNE

INSTALLAZIONE AMBIENTALE E PROCESSO COLLETTIVO, Valle Camonica (BS) Italia

Aperto 2015_ art on the borders, in collaborazione con Ass. Case Sparse_ tra l'Etere e la Terra, Ass. ColtivarVivendo, Ass. Codadilana con il supporto del Distretto Culturale della Valle Camonica, Comune di Malonno, Parco Adamello, Istituto Comprensorio Malonno

Azione 1: Installazione ambientale. Alveo fiume Oglio, giugno 2015
Azione 2: Primo spostamento.  Giardino didattico, Istituto comprensorio Malonno, semina cerali antichi, ottobre 2015
Azione 3: Secondo spostamento. Giardino didattico, creazione orto sinergico, agora didattica e innesto piante frutto varietà antiche


Le pietre del fiume, su cui sono state scolpiti i nomi di molte varietà locali  di alberi da frutto e cereali, formano un inizio di percorso che dall’Oglio risale verso i centri abitati delle varie frazioni di Malonno in Valle  Camonica.
Le pietre costituiscono così un potenziale generatore di bene comune che risale la valle, nel senso inverso a quello delle acque, costruendo connessioni culturali, agricole, geografiche e di pensiero.
Oltre alla riappropriazione e alla messa in comune del patrimonio di biodiversità, l’Orto Comune si propone di agire sull’immaginario collettivo, su un idea di varietà intesa anche in senso culturale e sociale.
Le diverse varietà, nel corso del tempo, si pianteranno in diversi luoghi pubblici della valle, attivando collaborazioni con scuole, associazioni, istituzioni e cittadini. Le pietre segnaletiche dall’alveo del fiume saranno spostate nei vari orti comuni che nasceranno nel tempo e  potenzieranno una rete di azione e dal basso che ha interesse al recupero e alla diffusione della biodiversità.
L’atlante diffuso che si creerà nel corso del tempo non potrà essere esaustivo delle tante varietà. La ricchezza della biodiversità è per principio in evoluzione.
Si tenderà a scegliere varietà antiche a cui  i donatori potranno  dare il nome. I semi e le varietà riprodotte  saranno intese come bene di tutta la collettività territoriale.


Simbolicamente il primo luogo in cui si è scelto di creare la prima cellula dell’OrtoComune è il giardino della Scuola.   Insieme agli insegnanti  con una equipe di agricoltori, artisti, pedagoghi ed esperti, abbiamo guidato gli studenti nella creazione di un giardino della biodiversità, in cui abbiamo seminato cereali antichi e creeremo un orto sinergico e pianteremo alberi di frutti di antiche varietà locali. Costruiremo  anche un'agorà per la didattica all'aperto e per il gioco.



MERCATO COMUNE DEI FRUTTI MINORI

Ongoing project developed in Castiglione (Lecce) in collaboration with Free Home University , Casa delle AgricUlture Tullia e Gino with the support of Salento Km0, Parco Otranto - S.M. Leuca, citizens and associations of Castiglione d’Otranto (Lecce, Italy)
Social architecture: constructLab (Alex Roemer and Johanna Dehio)
Graphic design: Mauro Bubbico 
Photos: Alexander Roemer







Il piccolo paese di Castiglione è diventato negli ultimi anni simbolo e modello di una rinascita possibile di un territorio partendo dalle pratiche di agricoltura organica, di attivazione sociale, politica e culturale di una comunità intera,


Il mercato nasce per trasformare il fermento culturale e sociale in sostenibilità economica e sviluppo concreto del territorio, senza naturalmente perdere di vista il tessuto comune e la spinta dal basso che si è creata in questi anni di attività.
Un mercato che come principio valorizza la produzione e il consumo di prodotti derivanti dall'agricoltura organica locale, ma allo stesso tempo diventa presidio per la salvaguardia della biodiversità locale e laboratorio di costruzione e condivisione dei saperi, oltreché luogo vivo di socializzazione e scambio.
Il mercato sarà organico con il Parco e con le altre pratiche iniziate finora, da qui il nome Mercato Comune dei Frutti Minori. Minori sono le pratiche di agricoltura organica, le varietà autoctone preservate, ma è proprio da quel minore crediamo sia necessario ripensare completamente lo sviluppo.

MASSES & MOTETS vol II

Esercizi di Coralità Politica /  Exercises in Political Chorality

developed in the fremework of Face to Face with Monument, Into The City Festival, curated by Chto Delat group 



a project by: Luigi Coppola

musical coordination and original composition for choir: Irene Keppl
with: Chor des KSŠŠD directed by Esther Wratschko, Mieze Medusa, Jasmin Hafedh, Homies4life, Selbstlaut MC, ZUZEE
Dramaturgie: Anna Gojer
Coordination: Anna Gojer, Renate Ranze
Video Hundsturm and Photos: Renate Ranzi
Production: Hundsturm, Into the city / Wiener Festwochen festival














Masses and Motets vol II is specifically conceived for the festival Into the City (Wiener Festwochen), reacting at the context created by Chto Delat? collective, in Schwarzenbergplatz in Vianna. 
The work lies in unveiling—uncovering histories and memories. 
The result of the laboratory with the slovenian choir, hip hop, spoken word and contemporary musician is a musical performance where the main figure is a “choir of witnesses”. Philosophers like Giorgio Agamben have theorized the position of the witness as the basis of ethico-political relations insofar as the witness answers to the suffering of others without usurping their place. Witnessing is a way of seeing and listening that requires an acceptance
of vulnerability.
How can we make room for the voices of those others to “appear” in public without attempting to speak for them?
What about those who can speak—those who can bear witness, and those who cannot—or those who don’t have the possibility to appear, or who we painfully know will not re-appear?
How can we welcome those others who address us from the deep wells of history and from the present memories of our democratic societies?

PARCO COMUNE DEI FRUTTI MINORI

public art project, 1st collective action april 2014


Ongoing project developed in collaboration with Free Home University project, Casa delle AgricUlture Tullia e Gino, Parco Otranto - S.M. Leuca, citizens and associations of Castiglione d’Otranto (Lecce, Italy)
Graphic design and signals: Mauro Bubbico with the students of ISIA Urbino
Photo: Theresa Patzschke
EN: Il Parco Comune has been created with the desire to celebrate the beauty and the awareness of the land, to build a better future, to rethink rural traditions and create new spaces for experimentation, and to live and work together.
It’s a project for the regeneration of public land in the rural areas of Castiglione d’ Otranto, activated by the local community in collaboration with artists, thinkers, and radical farmers. The goal is to restore dignity to abandoned public areas destined to be waste landfills for inert materials, often harmful to our health, by converting them into common good.
Il Parco Comune was created on reclaimed land after the removal of waste, and some of Salento’s heritage fruit trees were planted: many varieties of figs, jujube, cornula, mountain ash, mulberry and various other native species to be protected and enjoyed. 
Rural areas are places of relationships between people and nature. They are opportunities for exchange of knowledge between generations and sharing diverse learnings; no longer marginal abandoned areas, they can become focal points in which to exercise and strengthen the bonds of community, social development, and sustainable forms of economy. The Common Orchard continues in the direction taken by local organizations to reclaim uncultivated land, public and private, to grow ancient crops and new experimental ones, such as hemp, in natural, traditional and organic ways.


IT: Il parco comune nasce dal desiderio di restituire luoghi alla bellezza, alla memoria e al futuro, di ripensare la tradizione rurale, di creare spazi di sperimentazione e riflessione, con la consapevolezza del valore della terra, del lavoro e del vivere insieme.
E’ un progetto di rigenerazione di terreni pubblici nelle aree rurali di Castiglione d'Otranto, attivato dalla comunità locale in collaborazione con artisti, pensatori e agricoltori radicali, al fine di ridare dignità ad aree pubbliche abbandonate e meta di discariche di rifiuti e materiali inerti, spesso dannosi alla salute, per convertirle in bene comune.
Il parco nasce su terreni bonificati da cui sono stati rimossi i rifiuti, per lasciare spazio al patrimonio frutticolo salentino: le molteplici varietà di fichi, il giuggiolo, la cornula, il sorbo, i gelsi e tanti altre specie autoctone da proteggere e gustare.
Le aree rurali sono luoghi di relazione fra le persone e con la natura, occasioni di scambio di conoscenze tra generazioni e saperi diversi; non piu’ zone marginali e abbandonate, ma territori centrali in cui esercitare e rafforzare i vincoli di comunità, lo sviluppo sociale e forme di economia sostenibili. Il parco comune dei frutti minori e’ un percorso insieme di recupero della tradizione e rinascita futura che si innesta sulle pratiche da tempo attivate nell’area di Castiglione per l’utilizzo delle terre incolte, pubbliche o private, oggi coltivate in modo naturale, con varietà antiche di cereali e in via sperimentale con la canapa come coltura di rotazione. 

MASSES & MOTETS vol I

Esercizi di Coralità Politica /  Exercises in Political Chorality
VIDEO DOCUMENTATION
developed in the fremework of Lungomare Gasthaus Bozen- Bolzano (01-30.06.2013)curated by Angelika Burtscher, Daniele Lupo, Lisa Mazza
project by: Luigi Coppola - Musical coordination: Marcello Fera- Dramaturgic coordination: Ina Tartler - Coordination and dramaturgic assistance: Anna Gojer - Stage objects: Luigi Coppola with Marzia Migliora - With: Monika Callegaro / Michele Cirillo a.k.a. Ciro /Choriosum /Arno Dejaco /Claudio De Nicola a.k.a. Jack Herer / Riccardo El Madany a.k.a. Bomberman / Fabio Grandinetti a.k.a. Dj Nigo / Diletta La Rosa / Matteo Jamunno / Lene Morgenstern / Marco Picone a.k.a. Zelda / Alex Piovan a.k.a. Sigma / Flora Sarrubbo / Samuel Stenico a.k.a. Sten / Alissa Thaler / Matthias Vieider - Spatial Structures: ConstructLab/eXYZt Alexander Römer, Patrick Hubmann, Gonzague Lacombe, Mattia Paco-Rizzi
Act 1: Resistenza /Resistance   Act 2: Armonia o Conflitto?/Harmony or conflict?   Act 3: Visione e Profezia/ Vision and Prophecy
Foto/Photos: Daniel Mazza



EN: “Masses & Motets vol I” are three musical performances that focus on having one’s say, the resistance to entertainment and consumer society, political declaration, proposal and vision. The choir symbolizes the ability of a group of people to “agree” and to create a shared harmony through moments in which their individual or collective voices are in dialogue or in conflict.
The artists involved come from different musical and performance backgrounds, including hip-hop, performative literature, polyphonic singing, theater, slam poetry, easy listening and experimental music. The project is rooted in the writings of authors who continue to leave their mark in terms of political imagery, such as Langer, Pasolini, Gramsci and Beuys, and also contains original writings specially created for the project. The performances first took place in public spaces around the city and then at Lungomare Gasthaus in a group performance.

 IT “Masses & Motets vol I” sono tre performance musicali incentrate sulla presa di parola, la resistenza alla società dello spettacolo e dei consumi, la testimonianza, la proposta e la visione politica.
Il coro è simbolo della capacità di un gruppo di persone di “accordarsi”, di creare un’armonia comune, passando anche attraverso dei momenti in cui le voci, individuali o collettive, sono in dialogo o in conflitto.
Gli artisti coinvolti provengono da famiglie musicali e performative differenti come hip hop, letteratura performativa, canto polifonico, teatro, poetry slam, musica leggera e musica sperimentale. Il progetto si radica sulle scritture di autori che continuano a lasciare il segno in termini di immaginario politico, come Langer, Pasolini, Gramsci, Beuys e si apre a scritture originali costruite espressamente per il progetto. Le performance sono state eseguite prima in alcuni spazi pubblici della città e poi a Lungomare Gasthaus in una performance collettiva.

IO IN TESTA A-HEAD | cantiere comune di immaginario politico

public art project / workshop

a project with 
Marzia Migliora
photos: Francesco Nicolai 
Teatro Valle Occupato | Nomas Foundation | Nuovo Cinema Palazzo
BLOG OF THE PROJECT
 
EN: IO IN TESTA is an artistic and participatory process activated with the aim of revealing the potential resulting from the experiences of occupation, self-triggered, crowdfunding and citizen mobilization.
The project took place during the week proceeding the municipal elections in Rome (20-26 May 2013) on the invitation of the Teatro Valle Occupato (in transformation as Fondazione Teatro Valle Bene Comune), Nomas Foundation and Nuovo Cinema Palazzo.
With the title "Cantiere comune di immaginario politico", Marzia Migliora and Luigi Coppola have set up a workshop open to all citizens, in the spaces of the Nuovo Cinema Palazzo area, both philosophical and physical. The aim was to listen, stimulate and translate in a symbolic and artistic way the instances, proposals and potential resulting from the commitment of all participants, transforming them into a collective experience, driving force of the common good, a realistic utopia where the citizen is the engine of change.
During the workshop, interviews regarding personal stories of commitement, strategies for the common good, small musical and theatrical performances were continuously held on stage while around the tables each participant was producing his own headdress. The unifying symbol chosen for the project was a headdress made ​​of papier-mâché, starting from the traditional model worn by masons.
Simple sheets of paper have became personal manifestos “to put on head”, expression of desires and symbolic, identifying, combative, personal proposals.
The moltitude of headdress created during the workshop have become a means to build a “social sculpture.” A series of symbolic actions have connected the Teatro Valle to public space and vice versa.

IT: IO IN TESTA è un processo artistico partecipato nato con lo scopo di far emergere il potenziale derivato dalle esperienze di occupazione, di autoattivazione, di produzione dal basso e di mobilitazione cittadina.  Il progetto si è tenuto nella settimana precedente le elezioni politiche municipali a Roma (20-26 maggio 2013), su invito del Teatro Valle Occupato (in trasformazione come Fondazione Teatro Valle Bene Comune), Nomas Foundation (come parte del programma A Theatre Cycle) e Nuovo Cinema Palazzo.
In questo momento storico di grande crisi culturale, è indispensabile per chi crede nel valore e nelle potenzialità dell'arte, della cultura, dell'educazione, dell'attivismo politico e sociale, prendere voce in maniera propositiva nel tentativo di portare alla luce nuovi contenuti e immaginari possibili.
Con il titolo di cantiere comune di immaginario politico, Marzia Migliora e Luigi Coppola hanno attivato un laboratorio aperto alla cittadinanza, negli spazi del Nuovo Cinema Palazzo costruito come uno spazio creativo e al contempo filosofico e manuale. Lo scopo era quello di ascoltare, stimolare e tradurre in chiave simbolica ed artistica le istanze, le proposte, le potenzialità scaturite dall'engagement dai singoli partecipanti, trasformandole in esperienza collettiva, forza del bene comune, utopia realista in cui il cittadino è motore di cambiamento.
Per attuare questi principi i due artisti hanno costruito, con migliaia di quotidiani di diverse testate nazionali, una scenografia in cui al centro era situato un palco contornato da tavoli da lavoro. Durante il laboratorio, mentre si susseguivano sul palco interviste, racconti personali d’occupazione, strategie per il bene comune e piccole performance musicali e teatrali, ai tavoli ogni partecipante costruiva il proprio copricapo.
Il simbolo aggregante scelto per il progetto era un copricapo costruito in cartapesta, a partire da quello tradizionale indossato dai muratori.
Semplici fogli di giornale divenivano manifesti personali da “mettere in testa”, portatori di desideri, proposte personali, simboliche, identitarie e di resistenza.
La moltitudine dei copricapi creati durante il Cantiere sono diventati mezzo per costruire una “scultura sociale”. Una serie di azioni simboliche hanno collegato il Teatro Valle allo spazio pubblico e viceversa.
Una delle opere fotografiche più significative realizzate dagli artisti durante il progetto è stata da loro donata alla nascente Fondazione Teatro Valle Bene Comune, contribuendo quindi a crearne il capitale necessario per la sua formazione. L'opera è ora parte della sua collezione permanente.

ON SOCIAL METAMORPHOSIS

video project, 2012
VIDEO LINK

ENGLISH PRESENTATION
FRENCH PRESENTATION
a project by Luigi Coppola. Realized on the frame of the exhibition "Enacting Populism in its Mediæscape" curated by Matteo Lucchetti at Kadist Art Foundation - Paris.

With: Olivia Algazi, Gaël Bourhis, Ilios Chailly, Périne Julien, Théo Vailly, Jean-Joseph Vital.

Film direction: Luigi Coppola and Claudio Cavallari / Images: Claudio Cavallari and Fabrizio La Palombara / Musical direction: Gabriel Mattei / Editing and postproduction: Claudio Cavallari / Produced by: Luigi Coppola, Kadist Art Foundation and all the people participating in the project. / Artistic coordination and logistic: Les Commissaires Anonymes (Cécile Roche Boutin and Mathilde Sauzet).

Texts taken from:
Utopie Réaliste (Realistic Utopia), proposals published on Paul Jorion's blog (2011)
Saint-Just, extracts from Discours sur la Constitution de la France (April 1793)
J.M. Keynes, The General Theory of Employment, Interest and Money (1936)
Paul Jorion, Le capitalisme à l'agonie (2011)
P. Sarton du Jonchay, contributions on Paul Jorion's blog (2011)
Franklin D. Roosevelt, First Inaugural Address (March 1933)

I am particularly grateful to Paul Jorion and his blog  for feeding the spirit of this project.  

http://www.pauljorion.com/blog/

OCCUPATION PRECAIRE

in collaboration with Christophe Meierhans
workshop / public art project 
[a.pass]advanced performance and scenography studies, Brussels
curated by Nicolas Y Galeazzi



Usually, when speaking of collective and democratic decision making, one thinks of collective processes leading to a commonly accepted decision. 
Here we are approaching the question of a collected decision in a rather reversed manner:
-Creation of a situation in which individuals are taking decisions on their own, but in which all of these individual 
decisions have a direct effect on the collective, hence become de facto collective decisions. 
-Decisions are taken without collective assentment. Possibly, the individual decisions generate collective debates and a need for the establishment of collective agreements could arise.

- The focus of the workshop is thus on the practice of individual responsibility within the collective. It is an experiment with the preconditions for a practice of commoning.


EVENTO 2011: art pour une ré-évolution urbaine

special project, 2011-2010 
Urban art biennale in Bordeaux
Artistic Direction: Michelangelo Pistoletto and Cittadellarte
Joint Artistic Director: Luigi Coppola

SHARED KNOWLEDGE PROJECT video link (from the exhibition in Kunsthaus Graz, sept 2012)




This second edition of EVENTO is centred on the participation of all kinds of public and the implication of artists that will activate collective creations. Approximately 250 organisms (non-profit organisations, local institutions, schools, etc.) are part of the different projects of the event.
Whether it be the strong mobilisation of music enthusiasts for the Sound Res with the active participation of the Conservatoire de Bordeaux Jacques Thibaud, but also the contribution of graphic designers and illustrators for arc en rêve and STEALTH.unlimited‘s project at the Abattoirs, EVENTO 2011is an event of contemporary creation that calls upon international artists as well as the creative abundance of the territory.
The Sites, real laboratories of open and shared artistic creation, are strong examples of this local implication. More than 60 non-profit organisations are participating, alongside the Halle des Douves association, in the project of Dutch artist Jeanne Van Heeswijk, to offer a daily programme from 6 to 16 October, from 7 a.m. to 2 a.m.
The Evolving Theatre on Place André Meunier also calls upon the collaboration of structures and inhabitants of the neighbourhood, through all kinds of workshops set up from September.
The Central Parc project is mobilising many structures of the Grand Parc neighbourhood, whether it be the social and cultural centre, the animation centre, the Library, but also several associations. The latter were able to present their citizen approach at the stop of the mobile site at Grand Parc on 2 July. The mobile unit, which has been travelling across the territory ever since, offers to anyone interested in talking about his/her individual or collective approach of solidarity, the possibility to answer the Wanted ad that has been broadcast since June.

COMMUNITY ART The Politics of Trespassing

publication, 2011

Valiz/Antennae Series


Edited by Paul De Bruyne, Pascal Gielen.

Italian philosopher Antonio Negri has declared that “Every kind of change belongs to a form of community art,” inverting the convention that community art can be an integral component of social change and extending the rubric of art to propose a commons of all those striving to effect change in social, economic, technological and ecological arenas. So how do these endeavors influence and act upon one another?

 In Community Art, artists and theorists Tilde Björfors, Bertus Borgers, Paul De Bruyne, Changchengh, Luigi Coppola, An De bisschop, Miguel Escobar Varela, Jan Fabre, Alison M. Friedman, Pascal Gielen, Sonja Lavaert, Carol Martin, Antonio Negri, Alida Neslo, Tessa Overbeek, Lionel Popkin, Richard Schechner, Hein Schoer, Ricky Seabra, Jonas Staal, Klaas Tindemans, Luk van den Dries, Quirijn Lennert van den Hoogen, Hans van Maanen, Bart Van Nuffelen and Karel Vanhaesebrouck explore the practices of artistic and social movements in western and non-western societies.

BUILD YOUR LEADER

site specific performance, 2011

VIDEO DOCUMENTATION LINK

Grote Markt Antwerpen - 30 april 2011

realized in the frame of Enacting Populism curated by Matteo Lucchetti


a project by Luigi Coppola
realized in the frame of Enacting Populism curated by Matteo Lucchetti
with Luigi Coppola, Sven Goyvaerts, Margareth Kaserer, Matteo Lucchetti, Esther Severi
images and editing by Claudio Cavallari
produced in the context of the residency in Air Antwerp
with the support of a.pass (advanced performance and scenography studies)
Antwerp 2011

ENACTING POPULISM

residency, 2011

AIR Antwerp / residency 
An ongoing research on the possible relationships between art practices and populist aesthetics

Curated by Matteo Lucchetti
with Francisco Camacho, Luigi Coppola, Danilo Correale
in collaboration with Extra City, Antwerpen


NEUTRAL ECOLOGICAL BODY # SEOUL

performance, 2010

VIDEO DOCUMENTATION LINK

performance as part of the exhibition "Rich Disorganization"
Seoul Art Space Geumcheon - august 2010

I wear a screaming mask, in order to give voice to several philosophers, intellectuals and activists who have or have had a clear vision on the crisis of the current system and give us visions about the future.

Partecipants in the conference (through a temporary passage from my body)

Vandana Shiva
(1952 India, philosopher, environmental activist)
Slavoj
Žižek (1942 Slovenia, philosopher, critical theorist)
Pier Paolo Pasolini
(1922-1975 Italy, poet, intellectual, film director, writer)
Joseph Beuys
(1921-1986 Germany, artist, art theorist and pedagogue of art)
Doal Kim Yong-ok
(1948 South Korea, philosopher)
Mahatma Gandhi
(1869-1948 India, political and spiritual leader)
I will do my best to translate and expand their message.

RICH DISORGANIZATION

residency, performances and exhibition, 2010

Seoul Art Space GEUMCHEON

photo: Luigi Coppola "Neutral Ecological Body #Seoul, 2010

Participating Artists:
김명남 Kim Myoung-Nam, 김지수 Gisoo Kim, 노재운 Rho Jae-oon, 루이지 코폴라 Luigi Coppola (Italy), 극연구소 마찰 The Pure Theatre Laboratory Machal, 무빙밀머리(박찬국) Moving Milmeory, 박능생 Park Nung-Saeng, 수퍼피쉬스! SUPERFISHES! (Korea+Israel), 스튜디오 우하하 Studio Woohaha, 윤주희 Youn Ju-hee, 이기일 Lee Kiil, 이수영+리금홍 Lee Soo-young + Lee Geum-hong, 이세옥+최수환 Rhee Sei+Che Swann, 이호진 Lee Ho-jin, 인진미 In Jin-mi, 장석준 Jang Suk-joon, 정정주 Jeong Eeong-ju, 조습 JoSeub, 제프 슈무키 Jeff Schmuki(America), 천영미 Chun Young-mi
The exhibition highlights ways of interpreting the space of Geumcheon.
Twenty first-term artists from four countries stayed in the Seoul Art Space Geumcheon for two months to one year. The exhibition’s theme Rich Disorganization was proposed to metaphorically present the artists’
new dreams, their individuality, diverse perspectives, and the possibilities of a newly evolving city from viewpoints different from thoseof administrators and local residents. These strangers who enjoy traveling alone, leaving their home voluntarily, and moving to new places anonymously shed light on Geumcheon from the perspectives of
collectors, urban scholars, and detectives.
Their gaze on this region appears inconsistent yet poetic with the intersection of various voices. Moreover, the scenes these artists rendered are mere manifestations of their individual concerns for life here,but have nothing to do with regional issues such as the reality of migrant workers residing here, and reckless development of this area mixed with industrial and residential facilities.
However, individual scenes resident artists rendered acquire meaning of its presence through structuralized, symbolized representations as cultural images, and the memories, reflected by this region’s artifacts and images they collected, are not individual but collective. Can the artists’ aesthetic attempts to add new identity to this declining area save its concealed, forgotten moments of the past?